Joseph De Simone rivoluziona il mondo della Stampa 3D ed apre scenari impensabili in questo mercato.

La rivoluzione nel mondo della Stampa 3D parte da questo famosissimo scienziato, Joseph De Simone, a lato nella foto, inventore di una tecnica ultraveloce al carbonio che, sfruttando  la luce ultravioletta, consentirà la produzione per mercati di massa  e la conseguente personalizzazione degli oggetti.

 

Il nome di questo nuovo sistema è Carbon, come l'Azienda creata da De Simone nel 2013.


Prima di allora lo scienziato ha trascorso 20 anni nelle aule dell’University of North Carolina come chimico specializzato in polimeri e, grazie a un ex studente, si è incuriosito al mondo delle stampanti 3D facendo nascere questo progetto.

Pare addirittura che De Simone si sia ispirato, all'inizio, ai robot T-1000 visti nel film Terminator 2.


In estrema sintesi, la macchina lavora attraverso un braccio meccanico che si immerge in un liquido, tirando fuori la plastica da modellare in base al progetto da realizzare.

Il liquido altro non è che un materiale precursore fotosensibile e il braccio, durante l'immersione, proietta sul fondo del reticolo di plastica da plasmare, una luce ultravioletta.

E' importante evidenziare come, in questo modo, l'utilizzo di polimeri ad alte prestazioni, come poliuretani e resine epossidiche, accorci i tempi di stampa notevolmente, specie in paragone alle tecniche usate sino ad oggi.

 

De Simone ha dichiarato che, con questa tecnica, un oggetto può essere realizzato in maniera mille volte più veloce rispetto a una stampa 3D classica.

E la velocità in futuro sarà tutto per la stampante 3D, al punto che De Simone ha ricevuto investimenti per oltre 220 milioni di dollari da varie aziende, proprio perchè il progetto Carbon ha il grande vantaggio di poter essere utilizzato nell'industria di massa.

Tra le Aziende interessate a tale sviluppo c'è anche Adidas, come dichiarato dal suo direttore creativo Paul Gaudio:
 "
Il volume di prodotti e la velocità di produzione che possiamo ottenere con la sintesi di luce digitale di Carbon è senza precedenti”.

L'obiettivo del’azienda è di produrre  5 mila paia di scarpe, con questa tecnica, tra il prossimo autunno e l’inizio dell’inverno, ma con il proposito aumentare a dismisura, la produzione, entro il 2021.

 

La collaborazione tra Carbon e Adidas, oltre a permettere la produzione di scarpe con le macchine in 3D, permetterà al singolo consumatore di poter personalizzare la propria scarpa, a suo piacimento e, in tale ottica, Carbon sta già progettando un software di apprendimento automatico per aiutare i consumatori a creare il disegno di stampa idoneo ai parametri di un determinato prodotto.

La foto dello sfondo rappresenta un prototipo della macchina ed è fonte Carbon

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