L' impatto sociale delle stampanti 3D

 

La stampa 3D affermatasi, inizialmente, per fornire un grande supporto alle aree professionali artigianali, vedi Fablab e Maker, si è progressivamente estesa al mondo industriale in tantissimi settori, al punto da poter definire tale invenzione una delle maggiori innovazioni del XX secolo.

 

Sono veramente tanti, ormai, i campi di possibile utilizzo, tali da definire il fenomeno di portata sociale.

 

Porzioni di case, ponti, aerei, autovetture, abbigliamento, questi alcuni dei comparti industriali interessati ma anche l'utilizzo nell'ambito della medicina.

 

La stampa 3D, come confermato da numerose sperimentazioni, potrà infatti essere sfruttata per realizzare protesi su misura oppure anche per stampare cuori e reni artificiali. 

Nell'ambito automobilistico, invece, l'utilizzo maggiore sembra essere nel campo della produzione di pezzi di ricambio, in tempi rapidi e a costi dimezzati.

 

Uno dei primi settori in cui è stata utilizzata tale tecnologia, è stata certamente quello dell'arredamento, in quanto rende possibile la progettazione e produzione di numerosi accessori e oggetti.

Ma oltre l'arredamento, anche l'edilizia, in quanto esistono già stampanti 3D molto sofisticate in grado di realizzare parti enormi di abitazioni oppure di stampare ponti.

Non è fantascienza, ma realtà.

 

Anche alzando gli occhi verso il cielo potremo, a brevissimo, vedere volare aerei realizzati con la tecnologia 3D e tali sviluppi potrebbero esserci sia per l'areonautica civile che per quella militare.

 

Per finire, come non citare la parte glamour della nostra società ed anche quella, già da un po' e, in futuro, sempre di più, sarà condizionata e migliorata dal mondo della stampa 3D.

 

Parliamo, ovviamente, del mondo della moda e diverse, infatti, sono le aziende che usano tale tecnologia per stampare borse, scarpe e accessori di vario genere.


Fonte foto: Shutterstock

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