La moda creata in 3D

La rivoluzione 4.0 entra definitivamente anche nella moda e,a Milano,la designer  Anouk Wipprecht ha inaugurato il nuovo programma di incontri di "Meet the Media Guru"

con una nuova linea " Fashion Tech" presentata in Triennale.

 

La stilista olandese, che ha saputo unire moda e robotica, ha aperto con la sua collezione digitale, lo scorso 21 settembre alle 19.30, in un evento che ormai è diventato una piattaforma leader nel settore della cultura digitale. 


Nel suo intervento la designer ha spiegato come la creatività del nuovo millenio possa risentire della manifattura 4.0, tema che rappresenta una delle principali attività  promosse da Innovation and Craft Society, il gruppo di esperti della tecnologia voluti da Banca IFIS, che ha collaborato con Meet the Media Guru per la realizzazione di questo appuntamento nell'ambito della Triennale di Milano.

 

Anouk Wipprecht è un ingegnere olandese, diventata nota perché è stata in grado di creare una linea di moda che unisce tecnologia e design avanzato utilizzando stampanti 3D. 

 

I suoi abiti non sono solo capaci di rilevare la temperatura corporea e la pressione sanguigna, ma mettono in relazione il corpo con l'indumento e l'ambiente circostante.

"Voglio creare una moda intelligente - racconta la stilista -  che viva con noi e ci permetta di trovare nuovi modi di interfacciarci con il mondo".

Lei stessa  definisce i suoi abiti come "case studies di come la tecnologia può attivare una relezione fisica e psicologica con ciò che indossiamo".


Il più emblematico dei suoi capi è lo Spider Dress, un abito dotato di sensori e braccia mobili che reagisce quando qualcuno, secondo la persona che lo indossa, si sta avvicinando troppo.

E' programmato in modo tale che "le interazioni con l'ambiente non siano solo un sistema di norme universalmente codificate, ma anche una reazione personalizzata e determinata dall'unicità del singolo individuo" spiega la Wipprecht.


Per realizzare un Fashion tech dress occorrono quaranta parti realizzate ad hoc con l'utilizzo di stampanti 3D e montate in circa sessanta ore.

Da quando ha cominciato questo percorso rivoluzionario e innovativo, la Wipprecht  ha realizzato 37 pezzi, gli ultimi dei quali, appunto, presentati in questi giorni.


Grazie alla sua intraprendendenza nell'ambito della tecnologia digitale, la stilista olandese, lo scorso maggio, ha vinto il Premio Canada-Italia per l'innovazione 2017, prestigioso riconoscimento conferito ai professionisti e ai progetti che rafforzano i legami tra Canada e Italia nei campi della Scienza, della Tecnologia e dell'Innovazione.

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